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CrazyBoringLindySpace
Finalmente potrete farvi i cavoli miei con il mio esplicito consenso!!!
27 ottobre 2007
La scuola ha fallito la sua missione educativa?
Ogni giorno per me andare a scuola comporta il far fronte alle ingiustizie e ai pregiudizi che chi mi sta attorno ha su di me.
Avete presente mettere piede in aula e sentirsi completamente ININFLUENTE sulle vicende della classe?
Ecco, questo è il mio sentore ogni sacrosanto giorno, dal momento che esiste un'oligarchia che prende le decisioni a discapito di altri.
Ma non è questa l'unica cosa che non riesco a concepire nella mia classe: esiste anche una carenza di solidarietà e di condivisione dei propri pensieri.
Ognuno pensa per sè, ognuno lavora per sè, lo scopo principale di ognuno è studiare come una merda per prendere quel fottuto voto che andrà a finire nella fottuta pagella che servirà per prendere i fottuti crediti per il fottuto Esame Di Stato.
I rapporti che si generano a scuola sono puro dare e ricevere, non si bada a compromessi, si fa buon viso a cattivo gioco pur di giungere agli scopi che ci si è prefissati.
Come in ogni classe esistono delle disparità, i cosiddetti "gruppetti" che in classe mia sono fondamentalmente 2, quello delle merde che si fanno un culo grande come una casa, che lavorano, studiano fino a notte fonda e si bruciano i sabati sera senza trovare un attimo di svago, e quello dei festaioli fighetti, di quelli che al sabato sera li vedi girare cicca in mano e aria da gente vissuta che può permettersi di sparare giudizi verso chi è sfigato e chi è un figo.
Ovvio che non sempre le divisioni sono così nette, esistono anche degli individui ibridi che attingono caratteristiche dagli uni e dagli altri, ma c'è una specie che si distingue invisibilmente dagli altri.
Questa è la specie LINDA.
La specie Linda è la classica persona che tende a farsi i cazzi suoi ma che in un impeto di bontà e solidarietà finisce sempre per simpatizzare con i più deboli, con quelli che spesso si lamentano del fatto di non avere il coraggio di dimostrare le proprie idee agli altri.
Tuttavia la specie Linda simpatizza anche per l'altra sezione della classe, li ammira per il fatto che si sappiano divertire così, perchè ogni sabato sera hanno qualcosa di diverso da fare e anche lei ogni tanto prende spunto da loro e frequenta i posti dove si dice possa divertirsi.
Talvolta il gusto della novità vince la propria abitudinarietà, talvolta preferisce adempiere alle sue solite e monotone occupazioni.
LINDA si sente quindi divisa in due, in una parte umile e debole e in un'altra desiderosa di evadere e di essere la migliore: questo; questo genera in lei un grande dissidio interiore, ovunque si sente fuori luogo, fuori posizione, non sa nemmeno lei cosa vuole dalla vita e chi vuole diventare.
Peccato che non ci sia nessuno a indicarle la strada, peccato che ognuno sia troppo preso da se stesso per stare ad ascoltare le sue idee.
Bisogna anche dire che il tipo LINDA è anche controcorrente, quasi anticonformista nel porsi nei confronti della scuola.
Lei pensa che l'apparato scolastico debba avere uno scopo anzitutto educativo, dovrebbe rendere gli studenti consapevoli delle loro potenzialità e attitudini, dovrebbe stimolare in essi la loro volontà di imparare, di ampliare il bagaglio culturale.
è un gran peccato che al Liceo Scientifico F. Corradini si fornisca solo un metro di giudizio che mette sotto torchio gli studenti e non permetta loro di esprimere il meglio di loro svincoltati dalla rigidità delle nozioni apprese sui libri e dettate da centinaia di anni nelle teste di milioni di studenti italiani.
C'è molta rabbia in LINDA e molta frustrazione perchè si sente fondamentalmente incompresa da tutti.
Nessuno si cura di estrapolare con le buone ciò che porta dentro di sè, le sue idee, i suoi dubbi, le sue proposte.
Non si rendono conto che ogni individuo è diverso l'uno dall'altro e che per lei forse è più difficile esprimersi perchè la sua mente è altamente contorta e piena di pensieri, così preferiscono ripegare sul fatto che sia una persona ignorante e incapace di farsi valere.
Soffre molto di questo, soffre terribilmente ogni volta che le si puntano gli occhi addosso aspettandosi chissà cosa da lei.
Ma lei continua per la propria strada, continua a camminare verso quel punto all'orizzonte che forse un giorno raggiungerà: la sua realizzazione personale.

E un barlume di speranza esiste ancora dentro di me, verso quell'illimitata fiducia che ripongo nell'umanità...



permalink | inviato da MissyLindy il 27/10/2007 alle 13:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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